Mondo Tram
IL TRAM DEL SABATO di Filobustiere

Ogni sabato appuntamento con un'immagine di tram e la sua storia

(2 APRILE 2005) - LUSSEMBURGO 1954

Superfice kmq 2586 - Popolazione 398.000 - Densità 149 ab/kmq.
Potrebbero essere i dati della provincia di Chieti ed invece sono anche quelli di uno stato europeo: il Granducato del Lussemburgo. Sicuramente esso si annovera tra i minuscoli stati del nostro continente insieme con Andorra, Liechtenstein, San Marino ecc. Posto come cerniera culturale tra le civiltà latina e tedesca nonchè sulle grandi vie di comunicazione europee, gode dal 1815 di una completa autonomia. Durante la II guerra mondiale non fu risparmiata dalle truppe tedesche. Dopo la guerra ha aderito alle grandi organizzazioni internazionali. Qui è stata altresì la culla della CEE. Il suo benessere economico le viene dalla presenza sul suo territorio di numerose industrie nonchè da un numero rilevante di banche. Una curiosità: dietro la sigla CFL si nasconde la ragione sociale delle ferrovie del granducato che contano una propria dotazione di locomotori e carrozze.
Come tutte le capitali europee, anche Lussemburgo è stata servita da una piccola rete di trasporti tranviari.
La sua storia iniziò nel 1875. Elettrificata solo a partire dal 1908, le tranvie del granducato annoveravano nel momento del loro massimo sviluppo nove linee urbane ed una linea suburbana. Il parco del materiale rotabile, sempre perfettamente ben tenuto nella sua bella livrea blue, era costituito nel 1950 da trentasei motrici e venti rimorchi costruiti in un'epoca tra il 1908 ed il 1951. Cinque motrici erano montate su un truck a tre assi che le conferivano una straordinaria manovrabilità nelle curve più strette. Comunque la compagnia poteva contare su impianti fissi in ottimo stato e macchine tenute in perfette condizioni.
Malgrado ciò, durante gli anni '50 non si percepiva alcuna volontà da parte della Direzione di migliorare o sviluppare la rete. Così, ripetendo un discorso più volte ascoltato, nel 1955 iniziò un lento ma inesorabile processo di chiusura delle linee che si doveva concludere il 5 settembre 1964 con l'ultima corsa sul numero 10. Il granducato divenne così completo territorio del trasporto su gomma.

La cartolina che mostriamo è stata ripresa intorno al 1954. Mostra la piazza della stazione di Lussemburgo. All'epoca essa rappresentava il terminal di tutte le linee. Qui una motrice sta manovrando su un cappio opportunamente attrezzato per il recupero del rimorchio. La macchina esposta apparteneva al primo gruppo costruito con motori elettrici. Esse erano in numero di otto e subirono profonde modifiche negli anni '30. La loro carriera si concluse con la fine del tram nella capitale.

Grazie dell'attenzione e buona domenica a tutti i trammofili d'Italia

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