| Superfice
kmq 2586 - Popolazione 398.000 - Densità 149 ab/kmq.
Potrebbero essere i dati della provincia di Chieti ed invece sono anche
quelli di uno stato europeo: il Granducato del Lussemburgo. Sicuramente
esso si annovera tra i minuscoli stati del nostro continente insieme
con Andorra, Liechtenstein, San Marino ecc. Posto come cerniera culturale
tra le civiltà latina e tedesca nonchè sulle grandi vie
di comunicazione europee, gode dal 1815 di una completa autonomia. Durante
la II guerra mondiale non fu risparmiata dalle truppe tedesche. Dopo
la guerra ha aderito alle grandi organizzazioni internazionali. Qui
è stata altresì la culla della CEE. Il suo benessere economico
le viene dalla presenza sul suo territorio di numerose industrie nonchè
da un numero rilevante di banche. Una curiosità: dietro la sigla
CFL si nasconde la ragione sociale delle ferrovie del granducato che
contano una propria dotazione di locomotori e carrozze.
Come tutte le capitali europee, anche Lussemburgo è stata servita
da una piccola rete di trasporti tranviari.
La sua storia iniziò nel 1875. Elettrificata solo a partire dal
1908, le tranvie del granducato annoveravano nel momento del loro massimo
sviluppo nove linee urbane ed una linea suburbana. Il parco del materiale
rotabile, sempre perfettamente ben tenuto nella sua bella livrea blue,
era costituito nel 1950 da trentasei motrici e venti rimorchi costruiti
in un'epoca tra il 1908 ed il 1951. Cinque motrici erano montate su
un truck a tre assi che le conferivano una straordinaria manovrabilità
nelle curve più strette. Comunque la compagnia poteva contare
su impianti fissi in ottimo stato e macchine tenute in perfette condizioni.
Malgrado ciò, durante gli anni '50 non si percepiva alcuna volontà
da parte della Direzione di migliorare o sviluppare la rete. Così,
ripetendo un discorso più volte ascoltato, nel 1955 iniziò
un lento ma inesorabile processo di chiusura delle linee che si doveva
concludere il 5 settembre 1964 con l'ultima corsa sul numero 10. Il
granducato divenne così completo territorio del trasporto su
gomma. |

La
cartolina che mostriamo è stata ripresa intorno al 1954. Mostra
la piazza della stazione di Lussemburgo. All'epoca essa rappresentava
il terminal di tutte le linee. Qui una motrice sta manovrando su un
cappio opportunamente attrezzato per il recupero del rimorchio. La macchina
esposta apparteneva al primo gruppo costruito con motori elettrici.
Esse erano in numero di otto e subirono profonde modifiche negli anni
'30. La loro carriera si concluse con la fine del tram nella capitale.
Grazie
dell'attenzione e buona domenica a tutti i trammofili d'Italia
Filobustiere |