Mondo Tram
IL TRAM DEL SABATO di Filobustiere
Ogni sabato appuntamento con un'immagine di tram e la sua storia

(19 FEBBRAIO 2005) - NAPOLI: calzoncini e sandaletti

Pensandoci bene, anch'io ho indossato calzoncini e sandaletti. Non recentemente. Direi circa 45 anni fa, nei primi anni '60: più o meno quando il filobus della cartolina transitava per Via Partenope (il lungomare di Napoli). Era una vettura della linea 240 da piazza del Gesù a Capo di Posillipo. Quanti ne vedevo passare dalla fermata dell'adiacente piazza Vittoria mentre aspettavo la "129" che mi doveva riportare a casa dopo la scuola e che invece non passava mai. Erano bellissimi con il loro aspetto imponente a tre assi. Molti anni dopo avrei appreso trattarsi dei Fiat 672 con carrozzeria IMAM. In verità facevano a gara per frequenza con i piccoli Fiat 640 Garavini in servizio sulla 138 anch'essa diretta a Posillipo ma con proseguimento e termine a Marechiaro. Sì, proprio Marechiaro della canzone della "fenestella". Giacchè quel quartiere è residenza di ceti piuttosto agiati, si diffuse la leggenda metropolitana che gli orari venissero elaborati in base al modulo Vanoni dei passeggeri. Il modulo Vanoni: niente in comune con la cantante ma così si chiamava all'epoca la denunzia dei redditi.
Invece noi diretti alla periferia della periferia, potevamo godere, si fa per dire, solo di passaggi sporadici del bus utile. Il motivo della sporadicità, è chiaro, non era sociale ma solo tecnico. Infatti la 129 aveva un percorso lunghissimo da piazza G. Vico a Bagnoli per cui erano infinite le possibilità di accumulare ritardi. La "mia" linea era servita dai famosi Fiat 401 con carrozzeria Aerfer cioè Made in Naples. Avevano guida a destra, motore accanto all'autista e cambio semiautomatico. Che lusso! Gli organi motore erano coperti da un grosso cofano in cabina che qualche fantasioso buontempone, in omaggio alla novità dell'anno, aveva soprannominato "jukebox". Subito dietro di esso vi erano 2 + 2 posti un pò elevati, che erano ambitissimi da noi ragazzi per godere della visuale e che chiamavamo "il salottino". Nella cartolina 3 si notano, in occasione di una manifestazione sindacale dei trasporti con ammasso di bus ATAN in piazza Plebiscito (sede della Prefettura) appunto due bus 401 in servizio sulla 129.
Un giorno d'estate il servizio 129 per Bagnoli fu sensibilmente rinforzato per aiuto al traffico dei bagnanti da nuovissimi bus: erano arrivati i 411 CANSA. Che eleganza con quelle strane porte anteriori grandi una volta e mezzo le porte normali e con le doghe di mogano. Notai subito la novità perchè avevano la targa provvisoria di carta che chiamavamo impropriamente "di prova". Anche le TPN (oggi CTP) li avevano acquistati per il servizio in provincia. Ma quelli erano di tutt'altra classe: avevano le doghe in metallo e non nell'elegante mogano.
Ed io intanti portavo calzoncini e sandaletti. MI SEMBRA IERI!

Grazie dell'attenzione e buona domenica a tutti i trammofili d'Italia

Filobustiere



Foto 1 Filobus linea 240 sul lungomare
Foto 2 Piazza Vittoria con filobus ed alcuni Fiat 401
Foto 3 Piazza Plebiscito: protesta sindacale in prefettura
Foto 4 Piazza Municipio: un bus 401 alla fermata del Maschio Angioino
Tutte le foto da cartoline




foto 1



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foto 3



foto 4