| Piazza
Municipio sicuramente è tra le piazze più fotografate
di Napoli contendendo il primato a Piazza Plebiscito-Piazza Trieste
e Trento e Piazza Dante. Quì ne vediamo una riproduzione da cartolina
databile intorno agli anni '50 che malgrado non riporti la classica
prospettiva con il Vesuvio, offre non pochi motivi d'interesse per noi
appassionati di trasporti. La datazione è stimata in quanto la
cartolina non ha viaggiato. Sicuramente si nota ancora la presenza dei
lecci che furono espiantati per la ricostruzione della piazza, durante
il mandato al sindaco Achille Lauro durato dal 1951 al 1958 con un breve
intervallo. Un altro assente illustre è il grattacielo dell'hotel
Ambasciatori (oggi Jolly) costruito appunto durante lo sventramento
del rione Ponte di Tappia sempre ad opera dell'amministrazione laurina.
Ma veniamo ai nostri motivi d'interesse.
Sul lato sinistro della foto si può osservare un veicolo di servizio
ATAN con autoscala per interventi su rete aerea tranviaria o filoviaria.
Mi sembra di riconoscere un mezzo FIAT 642 N che fu presentato sul mercato
nel 1952. Spostando il nostro sguardo verso il centro, notiamo l'inconfondibile
sagoma del tram "innaffiatrice". Strana storia quella di queste
motrici di servizio. Erano in numero di quattro ed affidate ai tre depositi
aziendali. Erano di proprietà del Comune, Direzione Nettezza
Urbana, ma in consegna all'ATAN. Recavano matricola in cifre romane
da I a IV. Ripetevano la struttura del truck della serie 700 ed erano
bidirezionali. Ufficialmente servivano per innaffiare le strade ma non
mancarono le occasioni per essere usate come cisterna durante qualche
crisi idrica o guasto alla rete dell'acquedotto di Napoli. Si rifornivano
di acqua in posti attrezzati e ben precisi. Sicuramente uno di questi
era localizzato a Porta Nolana. Furono messi in disarmo negli anni '60
e radiati definitivamente nel 1973.
Intanto c'è un Fiat 640 Garavini che attraversa la piazza. Potrebbe
essere la linea 101 o la 139. Eusebio GARAVINI era un grande carrozziere
torinese specializzato in vetture di lusso: purtroppo la storia dell'auto
non lo ha mai elogiato secondo i suoi meriti. La
sua azienda subì sconvolgenti distruzioni dalla guerra. Il figlio
Aldo prese nel 1947 le redini dell'azienda dopo la morte del padre. |

In quegli anni le carrozzerie artigianali erano in profonda crisi e
pertanto il giovane Garavini preferì dedicarsi a quelle per bus.
Sono di quel periodo tante belle realizzazioni tra le quali appunto
il 640 napoletano. Anche se le commesse ed i riconoscimenti non mancarono,
nel 1958 si accettò la fusione con la Viberti.
Infine sul lato destro alcune vetture a carrelli "Officina"
effettuano la racchetta per ritornare verso i paesi vesuviani sulle
quali prestano servizio. E direi lo fanno pericolosamente andando contromano
rispetto al traffico.
Oggi la piazza versa in uno stato a dir poco pietoso con l'apertura
di un grande cantiere della Metro 1 da un lato ed un secondo cantiere
dall'altro per i lavori preliminari della LTR linea Metro 6. Tutto ciò
per un domani migliore. Ai pazienti cittadini non rimane che confidare
nella rapida realizzazione di tutto ciò.
Grazie dell'attenzione e buona domenica a tutti i trammofili d'Italia.
Filobustiere
Foto da cartolina
Consultati i preziosi volumi "Storia dei Trasporti Urbani di Napoli"
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