Mondo Tram
IL TRAM DEL SABATO di Filobustiere

Ogni sabato appuntamento con un'immagine di tram e la sua storia

(25 giugno 2005) - Piazza Cavour (Napoli)

Se vi volete omologare ad un napoletano, chiamatela "piazzacàvour": una parola sola e con l'accento sbagliato. Qui un famoso e brillante scrittore partenopeo dice di avervi trascorso il più bel terremoto della sua vita. Faceva riferimento all'aria di festa che vi si respirava dopo la prima scossa del sisma di luglio 1930 quando, con grande acume commerciale, i negozi, i teatrini ed i cinema si illuminarono in orario inconsueto per accogliere i fuggiaschi dalle case dei vicoli adiacenti. A lui bambino, per tenerlo tranquillo, i genitori consegnarono un babà a titolo straordinario.
Ma non è solo questo il contrasto che mi viene in mente pensando a Piazza Cavour. Già il suo nome è talmente radicato sul territorio che ci ha fatto perdere di vista a chi fu dedicata. E' chiamata piazza anche se è uno slargo, un quartiere, un luogo, un posto dove a volerlo semplicemente girare offre sorprese e spasso a volontà.
A Nord è limitata dalla massiccia mole del Museo Archeologico Nazionale che i locali chiamano semplicemente "Museo" ed a sud dalla Via Foria e dal palazzo Upim angolo Via Duomo. Adiacente ed un pò nascosto c'è uno degli ospedali più antichi di Napoli che ancora oggi ha il nome poco rassicurante di "Incurabili". Di fronte dall'altro lato si apre l'ingresso del Rione Sanità (proprio quello della commedia di Eduardo) famoso tra l'altro per ospitare lo storico cimitero delle Fontanelle. E non sono anche questi contrasti: Ospedale/Incurabili, Sanità/Cimitero? Sempre in zona ebbe i natali il nostro indimenticato Totò che tra l'altro vi girò una scena in soggettivo dal tram nel film "L'oro di Napoli".
La città una volta si fermava qui con la sua cintura di mura e con una delle sue porte: Porta San Gennaro. Ai suoi piedi c'è un'ottima pizzeria adiacente un'impresa di pompe funebri. Ecco un altro paradosso!
Il lato occidentale è occupato per tradizione da tante piccole librerie specializzate in compra-vendita di libri scolastici usati. Sono passati di qui generazioni di studenti ed anch'io vi finanziai molti dei miei filoni (definizione meridionale per dire quando si marina la scuola) con qualche libro più o meno usato. Sul lato orientale invece trovano posto dei piccoli bistrot dove si possono gustare i taralli napoletani sugna e pepe innaffiati dalla birra.
Nelle cartoline 1 e 4 possiamo vedere la piazza ripresa da due punti di vista: da Nord e da Sud. C'è un via, vai rilevante di tram a cavalli ed omnibus. Il servizio degli omnibus iniziò nel 1863 mentre quello dei tram a cavalli nel 1875. Questi ultimi nel momento di massima espansione poterono contare su 260 vetture.
Con la cartolina 3 facciamo un bel salto in avanti trovando un edificio completamente nuovo. E' la stazione "Cavour" della prima metropolitana di Napoli e addirittura d'Italia. Nel 1925, nell'intenzione di creare un collegamento diretto da Villa Literno a Piazza Garibaldi sulla linea Roma-Napoli ed evitare l'aggiramento della città, fu scavato un tunnel. Era stato creato il primo passante ferroviario d'Italia. Da lì all'attrezzare alcune stazioncine sotterranee in posizione strategica in modo da costituire un primo embrione di metropolitana, il passo fu breve. Oggi possiamo godere dell'insostituibile servizio di questa linea che è stata denominata 2 dopo l'apertura della collinare. All'inaugurazione il 20 settembre 1925 da Gianturco a Pozzuoli con alimentazione a terza rotaia, per scendere giù, furono messe in servizio delle bellissime scale mobili in mogano e doghette in legno, autentica novità per Napoli. Sono durate fino al 1990 quando furono sostituite durante i lavori per ill Campionato del Mondo di calcio. A Londra in condizioni analoghe, ne hanno conservata una uguale al Museo dei Trasporti di Convent Garden a futura memoria. Noi invece.......
La linea 1 e la linea 2, trovano proprio qui in piazza Cavour la connessione, attrezzata con scale mobili e tapis roulant. La 1 è stata altresì messa in corrispondenza diretta con il Museo Archeologico. Insomma possiamo dire che oggi, in sotterraneo, c'è una seconda piazza. E sempre da qui si progetta un'altra linea metro che probabilmente ad aderenza artificiale, dovrebbe arrivare sulla collina di Capodimonte ed all'omonimo museo.
Nella stessa cartolina si osserva un vettura tranviaria in servizio con il numero 4 sulla linea Capodimonte-Torretta.
L'ultima immagine è tratta da una foto di una collezione privata. E' stata ripresa verso la fine degli anni '30, quando l'ingresso della stazione Metro è diventato altresì lo stazionamento della linea auto 6 Porta San Gennaro (Piazza Cavour) Torretta. Evidente che l'autista impeccabile nella sua divisa con cappello, ha inteso farsi ritrarre nell'esercizio delle sue funzioni. Per quanto riguarda il mezzo si tratta di un Fiat 635 del gruppo 611/650 entrato in servizio tra il 1933 ed il 1934.



foto 1


foto 2


foto 3


foto 4

Attualmente la piazza è sotto sopra perchè interessata da importanti lavori di riqualificazione talvolta commentati con giudizio anche nel nostro forum.
Aspettiamo il loro termine per tornare qui a gustare le mille attrattive che questo quartiere può offrire ancora oggi; e perchè no, anche una bella pizza margherita.


Grazie dell'attenzione e buona domenica a tutti.


Filobustiere

 

Tutte le immagini da cartolina tranne la foto dell'autobus
Collezione Filobustiere
Consultato i preziosi volumi "Storia dei Trasporti Urbani di Napoli"