Mondo Tram
IL TRAM DEL SABATO di Filobustiere
Ogni sabato appuntamento con un'immagine di tram e la sua storia

(26 novembre 2005) - Il museo dei tram di Porto e le linee storiche (prima parte)

Quando il professore di storia mi raccontò l'epilogo dello sfortunato re sabaudo Carlo Alberto, usò due vocaboli che mi misero in crisi: "Abdicò e si rifugiò ad Oporto (Porto)" Circa il primo, risolsi subito il problema consultando un dizionario. Il secondo invece restò nella mia curiosità ed immaginazione per molti decenni. Quel nome così intrigante mi tornava spesso in mente accompagnato da due interrogativi: dov'è? com'è? Poi incominciai a vederne delle immagini su riviste ferroviarie e siti internet. Era una città "trammizzata" quanto e più della nota Lisbona. Basta: ci volevo andare.

Taroccando una vacanza tranviaria per vacanza balneare, sono arrivato ad Oporto a luglio di quest'anno. La mia curiosità ed immaginazione erano giustificate. Ho visto una città molto sfiziosa, attraversata dal fiume Duero che scorre in fondo a colline. Su quelle colline è adagiata la nostra bella città. Visitandola a piedi ho notato tanti tristissimi monconi di binari tranviari: un pò qui, un pò là. Doveva essere bello una volta. La rete nel 1950 contava 250 km con 193 veicoli e 24 rimorchi. Poi il lento ma inesorabile declino. Ora c'è il Metro.Ne abbiamo parlato di recente.

ll passato però non è andato perduto. Gli accorti amministratori della STCP (Sociedade de Transporte Colectivos do Porto) hanno realizzato nel 1992 un bel Museo tranviario ricco di ben 33 vetture. 19 sono in  condizioni di poter marciare. Inoltre della vecchia rete sono sopravvisute due linee che sono in esercizio regolare anche se con tariffa speciale. Vediamo in dettaglio queste gustose attrattive. 

Le due linee storiche sono identificate dal n. 18 e dal n. 1E. Ambedue transitano per la sede del Museo. La prima anzi vi ha il proprio capolinea lungo un itinerario breve che si distacca dall'altro in modo da costituire una specie di "Y".

Più interessante e lungo è l'itinerario dell'1E. Parte dai piedi della collina che accoglie il centro cittadino in località Infante presso l'antica sede del palazzo della Borsa. Quindi inizia il bellissimo itinerario lungo il fiume transitando per interessanti attrazioni come il Museo dei Trasporti, il Museo del vino Porto, il Museo del Tram. Il tutto dura circa una ventina di minuti assolutamente piacevoli. Seduti a sinistra con il vetro del finestrino completamente abbassato, si gusta il lento scorrere del fiume solcato da imbarcazioni turistiche o commerciali mentre un venticello fluviale vi rinfresca il volto. Dall'altro lato dell'acqua c'è il quartiere Vila Nova de Gaia con le innumerevoli fabbriche o cellai dove si produce il vino Porto. Grandi insegne o al neon, o dipinte sulle facciate come si usava una volta, identificano i vari "brand". Di tanto in tanto sulle nostre teste si stendono i ponti che collegando le colline alla sommità, vengono attraversati  da ferrovie o autostrade. La corsa termina quasi all'estuario del Duero.

Sono quattro i tram impiegati. Si tratta di vetture bidirezionali del 1928 ma restaurate negli anni '90 con finalità di conservazione.

Dal 2004 il servizio di questo tram costituisce un'attrazione collegata alle altre. Pertanto per poter accedere al tram turistico bisogna acquistare negli uffici di promozione, una tessera magnetica al costo di euro 10. Per un giorno si può circolare senza limiti sul tram ed accedere ovviamente ai siti posti lungo il cammino. Il Museo dei trasporti e delle comunicazioni è di recente costituzione. Pertanto è aperto al pubblico ma molte delle sale sono da allestire. In compenso è presidiato da personale gentilissimo e disponibile ad illustrare quanto esposto. Inoltre la sua splendida posizione sul fiume, già basta per giustificarne una visita.

Il richiamo maggiore della gita resta comunque il Museo del Tram di cui parleremo nella seconda parte.

Tutte le foto by Filobustiere

Foto 1 La vettura in servizio sulla navetta 18 al capolinea. Alle spalle la sede  del Museo del tram

Foto 2 Due vetture per due linee: siamo sempre presso il Museo

Foto 3 La 287 in servizio sulla 1E all'incrocio di Alfandega. Fa da sfondo il Museo dei Trasporti e delle Comunicazioni

Foto 4 All'incrocio di Alfandega una graziosa conduttrice alle prese con la funicella del trolley

Foto 5 Un transito ad Alfandega

Grazie dell'attenzione e buona domenica a tutti.

Filobustiere

 


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