Mondo Tram
IL TRAM DEL SABATO di Filobustiere

Ogni sabato appuntamento con un'immagine di tram e la sua storia


(3 settembre 2005) - IO E LA ROMA-FIUGGI
(Memorie di un innamorato platonico)

La prima volta che arrivai a Fiuggi fu nel 1957. La guerra era finita da ben 12 anni ma visto oggi, quel periodo mi sembra un'inezia. Ci arrivai da Napoli non con uno sgangherato pullman con le valige legate sull'imperiale, ma invece con un elegante bus della soc. FACEM di Capua carrozzato Bianchi dalla guida a destra. Effettivamente in pochi anni gl'italiani si erano dati molto da fare per riparare le immani rovine della guerra e ora molti frutti di quei sacrifici si potevano apprezzare in tante opere. Ed anche quel bel pullman ne era la testimonianza. Questa cittadina termale mi apparve come un sogno; un'isola felice immersa nei platani e nei castagni. Il turismo era assolutamente di tono e di provenienza per lo più romana. Il modesto traffico su gomma contribuiva solo ad animare con discrezione i bei viali fiancheggiati da hotels e pensioni dai piccoli volumi. Insomma la descrizione che me ne aveva fatta la vecchia zia a cui dovevo l'invito, non solo trovò riscontro nella realtà ma addirittura era stata riduttiva.
La più bella sorpresa fu però scoprire che la cittadina aveva una bella stazione e pertanto una ferrovia che la collegava alla capitale. Non solo; ma la linea ferroviaria a scartamento 950 mm, una volta alla meta, si triplicava in ben ulteriori tre segmenti. Il primo a mezzo di un regresso raggiungeva la città superiore. Il secondo arrivava alla parte inferiore della Fonte Bonifacio VIII. Ed il terzo, infine, giungeva al successivo paese di Alatri che rappresentava il ridotto dell'antico tracciato che lo conduceva fino a Frosinone. Col tempo ho avuto modo di scoprire che lungo il percorso originale, vi erano tanti altri raccordi e derivazioni con i quali i progettisti avevano inteso farne quasi una rete ferroviaria. La società di gestione si chiamava STEFER.Il tempo della breve vacanza volò, tra le musiche dell'orchestrina che allietava le cure termali e gli scampanellii degli hotels che, con cadenza maniacale, annunciavano alle 12.00 ed alle 20.00 rispettivamente i pranzi e le cene. Nonostante gl'impegni termali, trovavo però sempre modo di correre alla stazione per godermi il via, vai dei treni, rassegnato alla decisione della zia che preferiva la carrozzella al treno per salire dalla fonte al centro. In compenso accettava la mia proposta di degustare le quotidiane granite di caffè al Bar Salus, l'unico dove i tavolini venivano sfiorati dai convogli che in sostanza nel tratto urbano procedevano in mezzo alla strada. Anzi quel caratteristico tremore che conferiva alle sedie ed ai tavolini il transito del treno, m'indusse a confonderlo con la scossa del ciclico terremoto che capitò in Irpinia un pomeriggio dell'Agosto 1962, una successiva volta che vi ero ritornato.
Tante altre volte stetti a Fiuggi ma mai con il treno. Alla fine degli anni '60, la mia famiglia decise di passarvi un week-end. Non potendo trasferirvela per intero con la mia 500L dove L stava per lusso, mia madre e mio padre si "sacrificarono" arrivandovi con il trenino STEFER via Roma. Quanto li invidiai dopo aver sentito l'entusiastica descrizione del viaggio che non avrebbero mai dimenticato. Intanto mi riproponevo sempre di farci anch'io una passeggiatina.
Passò altro tempo. Ormai avevo moglie, una figlia ed un'altra in arrivo. Mi ero addirittura sposato in zona per scelta spontanea tanto era l'amore che mi legava a quei luoghi (ed a quella ferrovia). Mi diedero del pazzo. Trovandoci dunque a Fiuggi verso la fine degli anni '70, decisi di andare a trovare un personaggio mitico di cui avevo appreso l'esistenza su un giornale specializzato in ferrovie di cui incominciavo a nutrirmi. Si chiamava Rodolfo Valentino (nome e cognome indimenticabili) ed era il capostazione della stazione FORMA. Era un vero storico e appassionato di ferrovie. Il suo piccolo ufficio di dirigenza era tappezzato da foto di raduni di fans della strada ferrata. Che bel pomeriggio passai con lui a parlar di treni con la paziente complicità di mia moglie che con difficoltà riusciva a tenere a bada la nostra impaziente figlia.
Intanto sinistre, arrivavano notizie di frane lungo il percorso e di chiusure provvisorie di tratti. Mio padre, che non aveva mai dimenticato quella trasferta in treno a Fiuggi, mi chiedeva notizie circa il "decorso" delle frane quasi volesse impedire con il suo interesse, un destino che qualcuno già aveva scritto.
Un giorno dei primi anni '80, dovendomi recare in zona per lavoro, lo invitai perchè mi facesse compagnia. La Roma Fiuggi era un pò che era stata "sospesa"per l'ennesima frana. Eravamo in auto sul raccordo stradale da Anagni e prossimi ad arrivare alla città termale, quando mi chiese la mia opinione circa una possibile riapertura. Risposi evasivamente promettedogli tuttavia che ci saremmo fermati alla stazione per prendere notizie. Mal ce ne colse! Destino crudele! Ci trovammo nel giorno e nell'ora nella quale alcuni camion versando sul piazzale ferroviario il loro carico di bitume, scrivevano la parola fine alla Roma Fiuggi. Il fato aveva voluto che fossimo presenti all'epilogo della ferrovia che avevo tanto amato ma sulla quale non avevo mai viaggiato.
Di recente sono stato a Colonna per l'inaugurazione del tram del signor Giuseppe Arena e dei soci del suo club (vedi il TdS del 9/7/05). Ebbene, dimentico che la nostra ferrovia passasse lì accanto, ho avuto un tuffo al cuore quando il padron di casa ci ha informati che suo padre era stato il capostazione STEFER di Colonna e che un giorno un SUO treno con il locomotore ora accantonato in giardino, opportunamente restaurato, avrebbe ripercorso un tratto di quella linea. Forse una bella fantasia ma la visione del bel tram restaurato, mi dà il piacevole diritto di poterlo sognare e sperare, confidando nella provata determinazione degli amici di Colonna. Chissà che questa non possa essere per me la volta buona e inaspettata di poter finalmente viaggiare su un tratto della Roma Fiuggi.

CRONOLOGIA ESSENZIALE
- 12 Giugno 1916 Apertura della linea da Roma a Genazzano e derivazione da San Cesareo ai Castelli
- 6 Maggio 1917 Il treno arriva a Fiuggi Fonte
- 14 Luglio A Frosinone con contestuale attivazione dell'antenna per Guarcino e servizio urbano di Fiuggi
In questo momento la rete conta 140 Km e portata annua di 2.600.000 utenti
- 1 Luglio 1935 Il tratto Fiuggi Frosinone viene sostituito da autocorse. Sopravvive per pochi mesi il servizio urbano del capoluogo ciociaro
- 15 Maggio 1936 Cessa il collegamento per Guarcino
- 5 Giugno 1941 Le autorità competenti trasferiscono la gestione della Ferrovia dalla originale SFV (Società delle Ferrovie Vicinali) alla STEFER
La Guerra apporta notevoli danni alle opere ed al materiale rotabile
- 1950 I lavori di costruzione della Stazione Termini a Roma ne sacrificano il bel terminale urbano che viene arretrato all'altezza Centrale del Latte
- 1960 La dinamica urbanizzazione periferica della capitale fa apprezzare sempre di più i vantaggi del tratto urbano della RF
Intanto cessa il servizio da e per Fiuggi città e Fonte affidato ad autobus
- 1 Luglio 1978 La Stefer cede la gestione all'Acotral
Da Aprile ad Ottobre del 1980 il servizio viene diviso a seguito di una frana in due tronconi Roma/Palestrina e Genazzano/Fiuggi
- 4 Novembre 1982 Una nuova frana questa volta a Genazzano impone la sospensione del servizio
- 25 Febbraio 1984 Un'alluvione fa sospendere e questa volta in maniera definitiva il servizio extraurbano
La dirigenza darà sempre più importanza alla tratta urbana fino a Pantano di km 18,479 promuovendo lavori importanti per la costruzione della futura linea Metro "C"

 

Buona domenica a tutti!

Filobustiere




foto 1


foto 2


foto 3


foto 4


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LE FOTO E LE CARTOLINE (DALLA COLLEZIONE FILOBUSTIERE) IN ORDINE CRONOLOGICO:


FOTO 1 (DA CARTOLINA) Anni '20: Fiuggi Piazza Spada centro città Treno in arrivo da Roma

FOTO 2 (DA CARTOLINA) Anni '20: Convoglio lungo la via Prenestina con bellezze locali

FOTO 3 (DA CARTOLINA) Anni '30: Piazza della stazione con uno dei 4 locomotori Breda del 1915

FOTO 4 (BY FILOBUSTIERE): Pomeriggio da Rodolfo Valentino a "La Forma" La mia famiglia ed il complesso bloccato 816 (811-817 del 1962 Breda-Tibb)

FOTO 5 (BY FILOBUSTIERE): Dicembre '04 Uno dei 4 Breda locomotori il n. 1 restaurato nel Museo di Ostiense (vedi il Tram del Sabato)

FOTO 6 (BY FILOBUSTIERE): Luglio '05 Uno dei 4 Breda meno fortunato a Colonna nel parco tranviario in attesa di restauro (vedi il Tram del Sabato)