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vorrei essere irriverente, ma la prima volta che ho letto questa parola
la trovai sotto la suola delle mie prime scarpe "da ginnastica"
in prima media. Non avrei mai immaginato che ben altri e nobili significati
potesse avere.
La ritrovai qualche anno dopo in occasione della mia prima visita al
Salone dell'Automobile di Torino nel 1969. Giusto per riempire le nostre
giornate torinesi e facendo leva sui conviventi sentimenti sportivi
e religiosi del mio meno giovane compagno di viaggio, riuscii ad organizzare
una gita sul bel Santuario. In realtà avevo saputo di un tram
a cremagliera che vi arrivava e DOVEVO assolutamente collaudarlo.
All'epoca, come mi piace definirmi, ero un portatore sano ossia inconscio,
della passione per i tram e della via ferrata. Del resto in mancanza
di documentazione del tipo stampa specializzata, club e nondimeno FIMF
di cui ignoravo l'esistenza, ogni mia scoperta tranviaria era affidata
a segnalazioni casuali e sporadiche udite in famiglia o a scuola: il
più delle volte imprecise o addirittura fantasiose. Perciò
spesso "i tram onirici" di cui si parla nel forum, nel mio
caso lo erano per davvero.
Così potetti provare il tram a cremagliera con la complicità
inconsapevole del mio amico il quale a sua volta godette dei tesori
artistici della Basilica e di un momento di raccoglimento presso il
cippo a ricordo della tragica disgrazia aerea avvenuta nella primavera
del 1949 e che distrusse la squadra del Torino ed i suoi sventurati
accompagnatori.
La Basilica sorge a 670 mt. di altezza ed è consacrata alla statua
della Madonna che vi si venera. Fu proprio ai suoi piedi che Vittorio
Amedeo II, propose un voto in occasione dell'assedio che Torino stava
subendo dai francesi nel 1706. Così adempiendo alla promessa,
il re fece costruire questa bella chiesa in gusto "regale"
classicheggiante destinata ad accogliere oltre che la statua anche le
tombe dei Savoia fino a Carlo Alberto. L'architetto fu il Juvarra (Messina
1678-Madrid 1736).
L'ascesa alla sommità con i mezzi meccanici ha avuto in realtà
due fasi. Una prima fase iniziata il 26 aprile del 1884 con l'inaugurazione
della funicolare sistema Agudio che è durata e con onore fino
al 1934. Il sistema portava il nome del suo inventore, ing. Tommaso
Agudio. L'evento avvenne in occasione dell'Esposizione Universale di
Torino che richiamò tanti visitatori che poterono provare l'ebrezza
dell'ascesa a Superga.
L'impianto consisteva in un sistema piuttosto complesso di cremagliera.
A valle del convoglio era posto un locomotore con a bordo due grandi
sistemi di ingranaggio che ricevevano la forza di trazione da una fune
senza fine svolgentesi a lato della strada ferrata. L'energia era assicurata
da due turbine a vapore poste nella stazione di partenza in località
Sassi. Malgrado il meccanismo piuttosto cervellotico, il sistema Agudio
sopravvisse fino al 1934 quando un nuovo impianto ad energia elettrica
ne prese il posto promettendo un servizio più efficiente e regolare.
Al momento della smobilitazione, il cavo del sistema Agudio mostrava
sfilacciamenti in più punti.
La tranvia a cremagliera con energia elettrica, fu inaugurata il 16
Aprile 1935 e si avvaleva di tre motrici (D1 D2 D3) di cui due a carrelli
ed una a due assi di costruzione congiunta Snos e TIBB. I rimorchi ereditati
da Agudio, continuarono talvolta ad essere usati. L'alimentazione venne
assicurata da una terza rotaia mentre il sistema di cremagliera fu quella
Strub. La velocità di crociera era di 14 Km/h anche se in pratica
i convogli viaggiano a 10 km/h. La lunghezza complessiva è di
3130 mt con una pendenza minima e massima rispettivamente del 70 e del
200 per mille, che viene percorso in 18 minuti.
Non molto tempo fa gl'impianti fissi e mobili, hanno subito una profonda
opera di restauro. Attualmente nella stazione inferiore di Sassi riportata
agli antichi splendori, sono ospitati un grazioso ristorante ed un piccolo
museo a carattere tranviario.
Il servizio è gestito dal GTT (Gruppo Torinese Trasporti) al
quale ci si può rivolgere per ogni informazione anche con numero
verde 800019152 o sito www.gtt.to.it
Buona domenica e saluti a tutti i trammofili d'Italia
Filobustiere
Per approfondire:
Mondo ferroviario n. 158
Le
foto da cartolina:
1) Una veduta d'epoca della funicolare Agudio
2) Una veduta più o meno nello stesso punto, della tranvia elettrica
3) Una veduta ai nostri giorni di un convoglio con rimorchio pronto
a partire
4) La foto del cippo che ricorda i giocatori periti nell'incidente by
Filobustiere
5) Inoltre il frontespizio dell'agile depliant che reclamizza la tranvia
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