COMUNICATO STAMPA

Firenze, 09 Settembre 2003

PROJECT TRAMVIA 1/. VIA LIBERA DELLA GIUNTA ALLA FINANZA DI PROGETTO PER-LA REALIZZAZIONE DELLE LINEE 2 E 3 E PER LA GESTIONE DELL'INTERA RETE

"Con l'approvazione di oggi si chiude un percorso e al tempo stesso se ne avvia uno nuovo. Si tratta di un passaggio fondamentale perché abbiamo la certezza che, qualunque cosa succeda, ci sarà un soggetto che realizzerà e gestirà il sistema tramviario fiorentino. O la Ratp, colosso francese proponente della finanza di progetto, oppure chi vincerà la gara. Con la procedura del Project financing abbiamo garantito la realizzazione della tramvia". E' questo il commento del vicesindaco Giuseppe Matulli e degli assessori all'urbanistica Gianni Biagi e al Project financing Simone Tani presenti alla conferenza stampa insieme al sindaco Leonardo Domenici, all'assessore alla mobilità Vincenzo Bugliani, al sindaco di Scandicci Giovanni Doddoli e al presidente dell'Ataf Aldo Frangioni. Oggi pomeriggio la giunta comunale darà infatti il via libera alla finanza di progetto per la realizzazione delle linee 2 e 3 e per la gestione dell'intero sistema tranviaria. "Abbiamo rispettato gli impegni presi a novembre con il governo, entro la fine dell'anno infatti avremo compiuto tutti gli atti necessari per avere la certezza della realizzazione dell'opera iniziando proprio dal soggetto realizzatore" aggiungono vicesindaco e assessori. Potrà essere Ratp oppure il soggetto che eventualmente si aggiudicherà la gara. Gara che, rispetto al Project financing "Firenze Mobilità", si svolgerà con una procedura molto più snella visto che la normativa è stata modificata inserendo il diritto di prelazione da parte del proponente.
Queste le tappe successive all'approvazione della delibera da parte della giunta: il 10 settembre verrà pubblicato il bando di preselezione dei soggetti per la gara. Gli interessati avranno 45 giorni di tempo per presentare una prima offerta. Il 30 ottobre partiranno le lettere di invito alla gara vera e propria e i soggetti avranno 45 giorni di tempo per presentare l'offerta definitiva. L'obiettivo è chiudere la partita entro la fine dell'anno, arrivando a individuare il soggetto realizzatore dell'opera prima e gestore della tramvia in un secondo momento. La tabella di marcia prevede a primavera 2004 l'inizio della progettazione esecutiva ed entro Natale l'avvio dei lavori della seconda linea. Da questo momento scatteranno i cinque anni previsti per la realizzazione dell'intera rete che dovrà essere terminata nel 2009.
"Questo progetto cambierà radicalmente l'organizzazione della città - spiegano Matulli, Biagi e Tani -. Abbiamo lavorato per progettare il nuovo sistema a regime ma anche le fasi intermedie della realizzazione della rete tranviaria. L'Amministrazione comunale dovrà ripensare l'organizzazione del trasporto pubblico dando precise indicazioni ad Ataf o a chi gestirà il servizio in modo che il trasporto pubblico su gomma convogli passeggeri sul trasporto pubblico su ferro". Nel 2010, quando saranno a regime Alta velocità, che libererà i binari di superficie per il servizio metropolitano, e sistema tranviario le principali funzioni strategiche della città saranno servite dal trasporto pubblico su ferro con fermate nel raggio di 300 metri. Sarà un sistema a rete, basato sull'intermodalità e articolato in una serie di luoghi di interscambio, esterni alla città storica, tra bus, tram e treni che contribuiranno alla riprogettazione del sistema delle periferie dando vita a nuove centralità urbane.
Dal punto di vista societario, dopo l'individuazione del soggetto aggiudicatario dell'opera, verrà istituita una società di progetto che gestirà l'intera fase della realizzazione della rete tranviaria. In questa società saranno presenti la Ratp e le aziende associate (il pool vede la partecipazione di Alstom Transport, Alstom Trasport System, AnsaldoBreda, Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari, Architecna Engineering, Baldassini&Tognozzi Costruzioni Generali, Ciet, Coestra, Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Toscano Costruzioni, Di.Cos, Sirti) e il Comune o una sua società partecipata. Al momento che la rete tranviaria entrerà in servizio, la società di progetto sarà sostituita dalla società di gestione. Spetterà a questo soggetto, in cui sarà ovviamente presente Ratp, gestire per 30 anni l'intera rete. "E' la prima volta che la procedura del Project financing viene utilizzata per realizzare e gestire un'opera infrastrutturale su ferro" spiegano ancora vicesindaco e assessori. Il pacchetto prevede infatti la costruzione della seconda e terza linea e la gestione dell'intero sistema, compresa la prima linea, di cui stanno per iniziare i lavori. In tutto si tratta di una ventina di chilometri che si traducono in un investimento totale di oltre 450 milioni di euro. Per quanto riguarda la seconda e la terza linea, il privato contribuisce con 146 milioni di euro. In questo modo le due linee, che richiedono un investimento di 280 milioni di euro, sono completamente finanziate.
Restano invece da finanziare i prolungamenti e le diramazioni che porteranno a 40 i chilometri della rete. E' infatti in corso di progettazione preliminare il secondo lotto della terza linea che collegherà la Fortezza con Rovezzano via Campo di Marte (8 chilometri) e il prolungamento dai viali fino a Bagno a Ripoli (via viale Europa ulteriori 7 chilometri) e il cui costo stimato è di 212.068.000 euro. "Abbiamo già chiesto al Ministero delle Infrastrutture un finanziamento di circa 177 milioni di euro per il secondo lotto della terza linea - aggiunge l'assessore Biagi - e la tramvia è inserita anche nelle opere della Legge Obiettivo e nell'Accordo Stato-Regione firmato ad aprile. Con il secondo lotto l'investimento sulla rete tranviaria supererà i 660 milioni di euro". Altre ipotesi allo studio sono il prolungamento fino al Polo scientifico universitario di Sesto Fiorentino, quello fino al Lotto Zero.
Per quanto riguarda la fase di costruzione della rete tranviaria, i cantieri comporteranno inevitabilmente disagi alla circolazione e aumenti dei costi per il trasporto pubblico locale su gomma. Proprio per individuare una gestione concordata di questa fase di transizione, l'8 agosto è stato siglato un protocollo tra Comune, Provincia di Firenze e Regione Toscana. L'intesa prevede il contributo economico di Regione e Provincia per coprire i maggiori costi, un intervento motivato dal ruolo strategico del sistema tranviario non solo per la città di Firenze ma anche per il territorio provinciale e per l'intera regione. (mf)