Come tutti
ben sanno Napoli aveva una linea tranviaria 100 volte maggiore di quella striminzita
linea che c’e’oggi, tale linea sopravviveva grazie al buon senso
degli amministratori di allora e soprattutto grazie al minor numero di autobus
in circolazione.
La prima linea tranviaria fu aperta all’esercizio nel 1875, con i tram
a cavalli, prima circolavano gli omnibus suddivisi in piu’aziende.
Le prime aziende a gestire il servizio furono: la satn
(societe’ anonime des tramways du nord de naples), l’atcn
(azienda tranviaria comune di Napoli), l’eav
(l’ente autonomo Volturno), l’aacn
(azienda autofilotranviaria del comune di Napoli) e l’atan
(azienda autofilovie tranvie Napoli) ora anm
(azienda napoletana mobilita’).
I depositi dell’estesa rete erano:
- Carlo III
ora deposito autobus (ma a causa delle vibranti proteste dell’orto botanico
per i gas di scarico dei pulman con tutta probabilita’diventera’filoviario)
- Posillipo,dimesso a favore dei filobus,ora
e’utilizzato per gli autobus
- Vasto,ora inesistente
- Fuorigrotta, il piu’importante,ora chiuso
definitivamente,due capannoni furono resi inagibili dal terremoto del 1980,fino
a quando funzionava la tratta sannazzaro dazio alcuni tram lo raggiungevano
per manutenzione straordinaria,prima della sua totale chiusura veniva utilizzato
per l’accantonamento delle vetture inutilizzabili,ma e’stato sgombrato
nel 1998
- Croce lagno, utilizzato anche come officina
per le manutenzioni,al suo interno vi sono stati ricostruiti moltissimi tram,e
sempre al suo interno i tram venivano anche costruiti
garittone,delle ex tranvie capodimonte ora deposito autobus
- Torretta, chiuso negli anni 30,si sa poco
e niente
- S. Giovanni, quello attuale,dedicato al solo
servizio tranviario,prima era anche filoviario,ma tolti i filobus furono ripristinati
i binari per i tram,consta di capannoni passanti per far girare i tram,un capannone
di servizio(senza linea aerea)per manutenzione(qui sono stati modificati i peter
witt col pantografo)uffici,spogliatoi e fosse d’ispezione,qui vengono
rimessati tutti i tram di Napoli e giacciono quelli accantonati.
Le linee attuali sono:
- 1 - (Poggioreale - cimitero - p.za Vittoria)
- 4
- (S.Giovanni - p.za Vittoria)
-29 -(Poggioreale - S.Giovanni)
l’interscambio delle linee e’situato a via marina
I tram attuali sono una quarantina ricostruiti piu’volte
Numerosissime vetture hanno girato sulla rete tranviaria napoletana tra le quali
ricordiamo, le giardiniera, tipiche delle linee
napoletane, le Franco Thomson, ordinate in numero
vastissimo, assegnate a tutti i depositi e come tutti i tram di Napoli spesso
rimaneggiati ecolorati in giallo-rosso.
Le reggiane, quaranta vetture dalla vita breve,
già negli anni sessanta sono sparite tutte da un po’ (sono state
ordinate quasi 10 anni prima delle peter witt)
Le vetture articolate, nate nel 1942, utilizzate
all’inizio sulla linea 3, finirono la loro carriera nel 1960 (da foto
in mio possesso posso affermare che la capostipite era numerata 1101,per le
altre non so nulla).
Le innaffiatici, che negli anni 40 giravano
per la rete tranviaria e pulivano le strade, va ricordato anche che spesso l’acqua
veniva rubata dall’assetato popolo napoletano.
La 5003 di Milano, che non ha mai prestato servizio
in quanto dalle prove e’stato verificato che la vettura non era per niente
adatta alla rete napoletana, si sarebbero dovute cambiare troppe tratte di linea
e quindi la vettura fu accantonata e successivamente demolita.
Attualmente sulla rete circolano solo le vetture a
carrelli tipo Peter Witt numerate 952\1054
queste vetture si sono dimostrate le piu’versatili per il servizio tranviario,e
dal 1932 svolgono servizio tuttora sulle 3 linee partenopee. I primi prototipi
furono consegnati nel 1930 ed assegnati ad una delle piu’trafficate linee
del tempo, la linea 3 (p.zza Carlo III - Mergellina-Madonna del parto), dopo
i positivi consensi ottenuti per la loro versatilita’ e capienza furono
ordinate le vetture di serie, le prime furono la 903,904,905,906
messe in servizio sempre sulla 3 poi rinumerate 1049\1054
I l gruppo 951\1050 consegnato dal 1932 in poi
viene assegnato a Carlo III -Ffuorigrotta e S.Giovanni.
Queste vetture hanno subito moltissimi interventi estetici e soprattutto sono
state ricostruite piu’volte. Alcune vetture furono demotorizzate a causa
dell’enorme numero di vetture rispetto ai servizi e per prova l’atan
trasformo’ la 962 in rimorchiata rinumerandola
r1, furono cosi’approntate 15 rimorchiate
del tutto simili alle vetture originali, ad eccezione degli accoppiatori pneumatici
e della presa ad asta e rotella, all’interno furono ovviamente tolte le
cabine di guida. Le rimorchiate furono poi quasi tutte riconvertite in motrici.
L ’ultima ricostruzione e’stata effettuata dal 1976 al 1980 dalle
officine Fiore,dalla Sofer e infine dalle maestranze del deposito Fuorigrotta
(una sola unità, la 969, lievemente diversa
e con sei finestrini invece di cinque).
Durante l’ultima ricostruzione, i motori da quattro sono passati a due,
demotorizzando così il carrello posteriore.
Va segnalato come le vetture ricostruite fiore nel 1976 siano abbastanza diverse
da quelle ricostruite dal 1978 in poi,ora sono tutte accantonate,erano la 957
960 984 991 995 999 1001 1011 1026 1036 1046
I codici di ricostruzione sono:
f
(prima ricostruzione fiore 1976)
g1 (prima ricostruzione sofer
g2 (seconda ricostruzione fiore
h1 (seconda ricostruzione sofer
h2 (terza ricostruzione fiore
i (ricostruzione officine fuorigrotta
I tram rimasti in esercizio sono quelli ricostruiti secondo gli schemi g1 e
2 ed h 1 e 2.
I tram g1 sono riconoscibili dal praticabile e dal gocciolatoio basso sulle
porte, i g2 dal gocciolatoio alto, gli h2 hanno il gocciolatoio su tutta la
fiancata, gli h1 dal gocciolatoio basso.
Vanno segnalate le vetture lineamare 992 1000 1003
e 1028 (oggi tutte radiate) riverniciate in bianco e blu, livrea adottata
per i mondiali di Italia 90.
L e vetture assegnate oggi a S.Giovanni a Teduccio sono: 952
954 953 958 959 964 (ex 1015) 966 968 970 971
972 974 975 976 977 978 979 983 985 986 987 988 990 993 1005 1008 1010 1013
1020 1025 1030 1031 1032 1035 (prima vettura equipaggiata con pantografo
per prove insieme alla presa asta e rotella) 1036 1037
1039 1040 1044 1045 1047 1051 (ex 903) 1052
(ex 904) 1054 (ex 906)
A ttualmente i tram hanno perso la presa ad asta e rotella e relativo avvolgitore
in favore del pantografo, operazione che ha anche fatto cambiare tutta la rete
aerea delle linee ed ha fatto innalzare la tensione da 600 volt a 750 volt,
questo in previsione dei 22 tram Sirio bidirezionali di ormai imminente arrivo.
L e vetture all’interno non presentano differenze tranne che per il pulsante
situato a destra del macchinista sul motore della porta per alzare\abbassare
il pantografo.
Vetture storiche sono la 961 bidirezionale ferma
a S.Giovanni , 1004 (componeva una volta il
treno 1 accoppiata con la rimorchiata r1) che giace a Fuorigrotta 1029
(ex trasporto materiali)
va ricordato anche che a S.Giovanni c’e’un piccolo automotore per
la manutenzione della linea aerea da poco accantonato numerato 13
Con la perdita ad ottobre 1998 della tratta Tecchio - Dazio, riaperta nel 1983
dopo 3 anni di chiusura per il sisma dell’80 e con un’altra perdita
ancora piu’grave, quella nel novembre 2000 della tratta Vittoria - Tecchio
la linea è lunga solo 23 km.
Ultimamente sembra essersi risolta la mancanza di pezzi di ricambio che costringevano
i tram a stare fermi in deposito, costringendo l’anm
ad esercire le linee con pullman in attesa dei pezzi di ricambio.
Speriamo vivamente che almeno in parte le tranvie vengano ricostruite, anche
perchè basta vedere la vita media di un tram, quelli che girano adesso
sono del 1934\1935, oggi siamo nel 2004 e ricordo che la vita media di un pullman
e’di 20 anni…
Ciao a presto
Raimondo