Mondo Tram

TORINO IN TRAM di Mauro P.

I depositi

In questa sezione voglio illustrare, brevemente e di volta in volta, i depositi tranviari di Torino
 
* NEW *     DEPOSITO: VENARIA     * NEW *
È il più recente dei depositi tranviari torinesi, oltre che il più grande. Sorse infatti alla fine degli anni '70 al confine tra i comuni di Torino e Venaria reale ed è caratterizzato dalla copertura ad ampie arcate, e dispone di una piccola officina per la riparazione e la pulizia delle vetture; per gli interventi alla carrozzeria o all'impianto elettrico, le stesse vengono invece trasportate al Tortona. Così come per gli altri depositi, ospita anche numerosi autobus. Sino al 1997 costituì il capolinea nord della linea 12, prima che la stessa venisse sostituita con mezzi su gomma. Il deposito di Venaria è adibito principalmente al ricovero delle motrici 5000, 6000 e 7000 che circolano sulle linee 3, 4 e 10, ma in determinate circostanze ospita anche le 2800.
Si conclude così la panoramica sui depositi tranviari. Per dovere di cronaca è necessario menzionare il deposito del Gerbido, entrato in servizio nei primi anni '80 ma adibito esclusivamente a rimessa per gli autobus. Ha la particolarità di essere attrezzato per il rifornimento dei mezzi a metano, e il distributore è stato ora messo a disposizione anche del pubblico, vista la scarsità di impianti di questo tipo.
 


L'ingresso principale del deposito di Venaria, in via Amati.


La motrice Cityway 6003 in sosta nel deposito. È una delle poche costruite monodirezionali.


l'ardita arcata centrale del deposito di venaria.


un altro scorcio delle numerose vetture serie 5000 e 6000 in sosta.

 

DEPOSITO: TORTONA
Sorse nel secondo dopoguerra in un'area contigua al vecchio deposito della SAEAI (Società Anonima Elettricità Alta Italia), che dal 1897 gestì la rete cittadina in concorrenza con la Società Belga, e che divenne in seguito ATM. Il vecchio deposito, prospiciente corso Regina Margherita, fu conglobato alla storica sede dell'ATM sorta nel 1914. Con il passare degli anni vi furono concentrate numerose funzioni, man mano che altri depositi ormai vetusti venivano dismessi. Durante il secondo conflitto mondiale la rimessa subì gravi danni, e dopo un primo progetto di ricostruzione, si decise di realizzare un deposito ex-novo a breve distanza, tra corso Tortona, via Manin e via Ricasoli. Al concorso partecipò anche Pier Luigi Nervi, che progettò un ardito capannone dove tuttora trova sede l'officina di carrozzeria e verniciatura. A breve distanza si trova invece l'officina delle parti meccaniche ed elettriche. Il Deposito Tortona è dunque specializzato nella riparazione e ricostruzione delle motrici tranviarie, il che lo rende di importanza strategica nel panorama tranviario cittadino. Oltre a ciò, funge ovviamente anche da rimessa per le motrici non in circolazione, in particolare ospita numerose vetture delle linee 13,16 (2800), 15 (5000) e 3 (7000). Durante la consegna dei Cityway (serie 6000), fu utilizzato come centro di collaudo di queste vetture. Dispone anche di un ampio piazzale di ricovero degli autobus.
 


L'ingresso del deposito


Una 2800 e una 5000 sul piazzale del Deposito


Anche le 7000 della linea 3 trovano ricovero al Tortona


 

 

DEPOSITO: NIZZA
Il deposito Nizza si trova in corso Bramante, a breve distanza da Piazza Carducci. L'ATM lo ereditò negli anni '20 dall'antica società "Belga" che gestì fino al 1922 la rete tranviaria cittadina in concorrenza con la municipale. Si trattava di un deposito abbastanza piccolo, che vide un primo ampliamento negli anni '30. Durante il secondo conflitto mondiale subì gravi danni, e venne ricostruito e ancora ampliato. Malgrado l'espansione non potè mai assumere grandi dimensioni, essendo stretto tra il cavalcavia di corso Bramante, la ferrovia e l'allora esistente stabilimento RIV. Negli ultimi anni è stato oggetto di una trasformazione radicale, che lo ha dotato di una nuova palazzina dove hanno sede gli uffici del consorzio 5T. Si tratta di un vero e proprio "cervellone" che sovrintende al funzionamento di tutti i dispositivi di controllo del traffico, dai semafori intelligenti, alle paline di fermata che annunciano l'arrivo del prossimo mezzo, ai segnali variabili per incanalare i flussi di traffico e, soprattutto, il monitoraggio di ogni tram e autobus in circolazione, il che permette di intervenire (si spera) tempestivamente in caso di guasto o allarme, o anche solo di ritardo sulla tabella di marcia. In tempi recenti, inoltre, è stato ricavato un parcheggio multipiano attiguo al deposito. Attualmente, oltre a numerosi autobus, vengono ricoverate qui molte motrici 2800 e 5000, e alcune 6000. Gran parte di queste vetture (esclusi ovviamente i Cityway) appartiene alla linea 18, che transita nelle immediate vicinanze.
 


L'ingresso del deposito


I binari di raccordo del deposito con la rete cittadina in corso Bramante; sullo sfondo una vettura serie 5000 sul 18 mentre svolta in piazza Carducci

 

DEPOSITO: SAN PAOLO
Si trova in corso Trapani angolo via Monginevro, ed è uno dei più antichi della città, risalendo al 1928. La sua struttura in cemento armato e l'organizzazione interna lo resero avveniristico x l'epoca e fu meta di visite da parte di tecnici di altre aziende di trasporto. Inizialmente era dotato di un doppio fascio di binari, mentre oggi le rotaie si trovano solo nella parte sinistra rispetto all'ingresso principale. Anche gli accessi tranviari, che erano tre, sono stati ridotti a due: il primo è in corrispondenza della porta centrale, l'altro si affaccia su via Monginevro. Il terzo, ora parzialmente smantellato, era in corso Trapani. Questo deposito ospita principalmente le motrici 2800 in servizio sulle linee 15 e 16 e le 5000 del 15, ma non mancano alcuni Cityway, per accogliere i quali è stato rifatto lo scambio di fronte all'ingresso in tempi relativamente recenti. Da segnalare che in passato venivano ospitati anche i filobus; attualmente funge invece da rimessa per numerosi autobus. La peculiarità del deposito consiste nella sezione Impianti Fissi, ossia l'officina che si occupa della costruzione delle rotaie, degli scambi e della linea aerea. Questa funzione, di grande importanza, lo rende una struttura essenziale per i trasporti tranviari della città.
 


L'ingresso principale del Deposito San Paolo con la caratteristica struttura in cemento armato.


L'accesso secondario su via Monginevro.


Il binario ora dismesso che proveniva dalla Officina Impianti Fissi in Corso Trapani.