Mondo Tram

TORINO IN TRAM di Mauro P.

Il tram in città

 

Con questa rubrica voglio far conoscere la mia città agli amici di Mondo Tram. Presenterò di volta in volta delle foto che ritraggono Torino e i suoi monumenti, o semplicemente degli angoli suggestivi.
Ovviamente, sempre accompagnati da una vettura tranviaria. I tram faranno quasi da guide turistiche!

 

* NEW *    PIAZZA XVIII DICEMBRE E STAZIONE PORTA SUSA     * NEW *
Il modesto edificio che si trova al fondo di via Cernaia e che ospita attualmente la seconda stazione di Torino fu costruito nel 1868 in occasione dell'espansione della città verso ovest, come scalo sulla linea per Milano. Si affaccia su piazza XVIII Dicembre, così chiamata per commemorare la strage della Camera del Lavoro del 1922, quando una squadra fascista assaltò l'allora principale edificio di rappresentanza sindacale, uccidendo 11 persone. La piazza, che ha sempre avuto un ruolo marginale rispetto alla vicina e più famosa piazza Statuto, ha acquisito una maggiore fama a partire dalle Olimpiadi 2006, quando è diventata il primo capolinea cittadino della metropolitana ed è stata abbellita con le statue delle mascotte dei Giochi, Neve, Gliz e Aster. Attualmente è in costruzione la nuova Stazione Porta Susa, situata un po' più a sud della precedente, che sarà completata nel 2009 e diverrà negli anni successivi il principale snodo ferroviario cittadino, dove convergeranno i treni dell'Alta Velocità, del traffico nazionale e di quello metropolitano. Il fabbricato attuale sarà conservato e probabilmente convertito in sede museale, sebbene non ci sia ancora un progetto definitivo. Nella piazza transitano 2 linee tranviarie, la 10 e la 13; è quindi possibile veder passare vetture delle serie 2800, 5000 e 6000.
 


Una motrice Cityway serie 6000 impegnata sulla linea 10 transita di fronte alla Stazione di Porta Susa prima di svoltare in via Cernaia.


La vettura 2882 in servizio sul 13 transita di fronte alle statue delle mascotte di Torino 2006. Sullo sfondo i cantieri della nuova Stazione di Porta Susa e del grattacielo ex-Telecom, futura sede della Provincia di Torino.

 

Il Valentino
Uno dei luoghi più suggestivi della città è senz'altro il Parco del Valentino, sulla riva sinistra del Po, non lontano dal centro. Sebbene non sia il più grande di Torino, è comunque il più antico, risalendo il primo nucleo al XVI secolo. All'epoca ospitava un modesto palazzo, di origine incerta, che nel corso del tempo fu acquisito da Casa Savoia, che nella prima metà del '600 affidò a Carlo ed Amedeo di Castellamonte il compito di ricavarne un vero e proprio castello di gusto francese. L'edificio fu protagonista nei secoli di feste, tornei, trattati politici e armistizi. Nel frattempo il parco circostante venne ampliato, e divenne famoso a partire dalla seconda metà del XIX secolo per le prestigiose Esposizioni che lo videro protagonista. In occasione di quella del 1884 fu costruito il Borgo Medievale, sulla riva del fiume, perfetta ricostruzione di un castello del '400 con annesso borgo e negozi, ancora oggi ben conservato. L'apice della gloria fu raggiunto però nel 1911, quando in occasione del 50° anniversario dell'Unità d'Italia fu allestita l'Esposizione più grandiosa e vennero eretti numerosi padiglioni in rappresentanza delle principali nazioni dell'epoca, purtroppo scomparsi. Nel parco, dietro il Castello, si trova l'edificio della Società Promotrice delle Belle Arti, realizzato nel 1914 e attuale sede di prestigiose mostre d'arte. Attualmente il Castello del Valentino appartiene al Politecnico di Torino e ospita la Facoltà di Architettura. E' stato appena terminato un intervento di restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Lungo il corso Massimo d'Azeglio, che costeggia tutto il parco, transitano 2 linee tranviarie, il 9 e il 16. Quest'ultima è la più antica, ed unica linea circolare della città. Sebbene abbia subito alcune modifiche nel corso degli anni, il percorso è rimasto sostanzialmente lo stesso dagli anni '50 ad oggi, ma la primitiva "linea dei viali" risale a prima della II guerra mondiale. Il 9 invece è attualmente gestito con autobus a causa dei lavori della Metro in corso Vittorio Emanuele, ma è previsto il ritorno alla gestione tranviaria nel corso del 2006. Il tratto di corso Massimo d'Azeglio è uno dei più belli della rete tranviaria torinese. Infatti, oltre al contesto suggestivo del parco, la rete aerea è sorretta da pali in stile liberty ancora perfettamente conservati. Purtroppo gli imminenti lavori di asfaltatura snatureranno notevolmente la bellezza del luogo...
 


La vettura 2819 in servizio sul 16CD transita di fronte al Castello del Valentino.


La 2836 sulla CD costeggia il Parco del Valentino dopo aver incrociato una 5000 sulla CS visibile in lontananza. Da notare la palificazione in stile liberty. Una curiosità: la 2836 fu la prima vettura della serie ad essere ricostruita nel 1978.

 

L'espansione ottocentesca ad ovest: PIAZZA STATUTO
E' situata ad ovest del centro, al fondo di via Garibaldi, e da qui inizia corso Francia, l'arteria che conduce verso la val di Susa e la Francia.
L'architettura della piazza, realizzata da Giuseppe Bollati tra il 1864 e il 1869, è caratteristica e si contraddistingue dal tipico stile torinese. Secondo i progetti doveva testimoniare lo sviluppo e la ricchezza della città divenuta capitale d'Italia, ma tale ruolo purtroppo fu perso proprio nel 1864 a favore di Firenze.
Piazza Statuto comunque divenne la "porta occidentale" della città, e alle sue spalle nei primi anni del '900 sorse il quartiere Liberty di Cit Turin, che diede inizio ad una vorticosa espansione edilizia verso Collegno.
Al centro della piazza sorge un giardino con il monumento ai Caduti del Frejus, realizzato nel 1879 da Luigi Belli in onore degli operai morti durante la costruzione del traforo ferroviario verso la Francia. La piramide di massi è sormontata da un Genio alato in bronzo opera di Odoardo Tabacchi. Il complesso monumentale è considerato da più parti come uno dei meno gradevoli di tutta la città. A breve distanza da esso si trova la Guglia Beccaria, un obelisco che segnalava il punto da cui erano calcolate tutte le distanze geografiche da Torino.
Attualmente la piazza è molto trafficata ed è stata a lungo interessata dai cantieri per il Passante Ferroviario. Ne è prevista la sistemazione definitiva entro il 2006.
Fino al 2001 era attraversata da ben 3 linee tranviarie, 1 , 10 e 13. Come è ormai noto, la prima ha lasciato posto agli autobus nell'attesa che a fine 2005 venga attivata la prima linea metropolitana torinese.
 


Una motrice 5000 della linea 10 diretta verso Porta Susa transita in piazza Statuto di fronte al monumento ai Caduti del Frejus.


Nello stesso punto una 2800 impiegata sulla linea 13 sta per svoltare a sinistra diretta in via Cibrario.

 

I GIARDINI REALI
In questa occasione andiamo alla scoperta del tratto tranviario che a detta di molti è il più suggestivo di tutta la città. Si tratta del binario che attraversa i giardini reali.
Si tratta del parco circostante il palazzo reale, alle spalle di piazza castello. Esistente già nel xvi secolo, fu ampliato alla fine di quello successivo ed era circondato dai bastioni nord, tra i corsi Regina Margherita e San Maurizio. Le due parti in cui è diviso sono unite da un ponte che attraversa il sottostante viale I Maggio. All'incrocio di questo con il viale dei Partigiani si trova il monumento al Carabiniere di Edoardo Rubino, realizzato nel 1933.
Questi viali attraversano quelli che sono impropriamente detti Giardini Reali, perché essi in realtà sono quelli soprastanti; con il tempo però la tradizione popolare li ha considerati tutt'uno con gli altri. Viale I Maggio è molto suggestivo perché inizia da piazza Castello con un arco, curva sotto il ponte e prosegue immerso nel verde verso rondò Rivella. I tram nel primo tratto circolano in comune con il traffico privato, mentre alla fine viaggiano su sede propria, che però secondo alcuni progetti dovrebbe essere purtroppo asfaltata in un futuro non lontano. Il viale è percorso regolarmente dalle vetture del 18, ma in occasione di deviazioni vede la circolazione anche di altre linee.
 


Una 5000 in servizio sul 18 risale viale I Maggio diretta in Piazza Castello.


Un'altra proveniente da piazza Castello si appresta a passare sotto il ponte dei Giardini Reali.

 

PIAZZA CASTELLO
Costituisce il cuore della città, è circondata da portici e dominata dallo stupendo Palazzo Madama. Questo anticamente costituiva la porta est della città romana e rimase tale fino al XV secolo, quando furono aggiunte due torri a difesa del borgo. L'edificio, ormai circondato da un fossato, prese il nome di "Castello reale", ma il suo scopo difensivo venne meno con la nascita della Cittadella, a sud ovest (1560/70). Con l'espansione urbanistica verso il Po (XVII secolo) la sua posizione divenne più centrale e fu scelto come residenza prediletta dalle "Madame reali" Cristina di Francia e Giovanna Battista di Savoia (da qui il nome attuale). Quest'ultima attorno al 1710 incaricò Filippo Juvarra di realizzare la splendida facciata barocca che tuttora lo contraddistingue.
Per lungo tempo il traffico veicolare (tram compresi) fu costretto a girare intorno all'edificio, che veniva ironicamente definito "la coppa rotatoria più grande del mondo"! A partire dal 1997 la porzione di piazza di fronte a Palazzo Madama è stata chiusa al traffico, e i cittadini possono ora godere di un'isola pedonale di grande suggestione. L'edificio è in corso di restauro e ospiterà prossimamente il Museo di Arte Antica. Alle sue spalle si trova il famoso Teatro Regio, del 1740, ricostruito dopo l'incendio che lo distrusse completamente nel 1936. Qui furono rappresentate per la prima volta numerose opere, tra cui la Bohéme di Puccini nel 1896.
 


La vettura 2882 in servizio sulla linea 13 direzione Piazza Campanella transita di fronte a Palazzo Madama prima di imboccare Via Pietro Micca.


La motrice 5037 in servizio sul 15 imbocca Via Po diretta a Sassi. Alle sue spalle la facciata est di Palazzo Madama con una delle due torri d'Acaja (inizio XV secolo).

 

PALAZZO CARIGNANO
E' uno dei capolavori di Guarino Guarini e si trova nella piazza omonima. Realizzato tra il 1679 ed il 1685, fu testimone di due secoli di vita sabauda. Ospitò numerosi regnanti, e qui nacquero tra gli altri Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Nel 1848 divenne sede del Parlamento Sabaudo, ma raggiunse l'apice della fama nel 1861: qui infatti fu proclamata l'unità d'Italia e durante il periodo di Torino capitale ospitò la prima Camera dei Deputati italiana, in un'aula provvisoria. Per celebrare l'evento si diede inizio alla costruzione di un ampliamento verso piazza Carlo Alberto, per realizzare quella che sarebbe stata una degna sede per il Parlamento nazionale. Purtroppo alla conclusione dei lavori (1871) la capitale era già stata trasferita a Roma, e quindi la nuova aula non fu mai utilizzata! Attualmente l'edificio ospita il Museo del Risorgimento italiano.
 


La facciata barocca del Guarini su Piazza Carignano, con la motrice 5046 in servizio sul 18.


La nuova facciata ottocentesca su Piazza Carignano mentre transita la 5002 sul 18. Tra un anno il tram saluterà per sempre l'austero edificio per tornare in via Accademia Albertina.

 

IL DUOMO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Dopo aver illustrato il cuore civile della città, ecco in questa puntata un importante luogo di culto: IL DUOMO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Eretto tra il 1491 e il 1496 da Amedeo del Caprino da Settignano sul luogo occupato in precedenza da tre antiche basiliche paleocristiane, è l'unico edificio torinese in stile rinascimentale, e si trova nella piazza omonima. Sebbene affiancato da un alto campanile in stile tardoromanico, il Duomo è modesto nella struttura, se paragonato ad altre grandi cattedrali italiane e non. Beneficiò della costruzione alle sue spalle della Cappella del Guarini, commissionata dai Savoia e terminata nel 1694, e che diede all'edificio una certa maestosità. Infatti il complesso forma un tutt'uno con Palazzo Reale. La sua fama è legata però alla Sacra Sindone, che fu qui custodita fino al 12 Aprile 1997, quando un devastante incendio distrusse interamente l'interno della Cappella. Il sacro velo fu salvato, e poté essere venerato durante le ostensioni del 1998 e del 2000, ma le opere di restauro si protrarranno ancora per diversi anni, e forse la reliquia non vi farà più ritorno.
 


Una motrice Cityway della linea 4 transita di fronte alla Cattedrale di San Giovanni Battista. E' ben visibile la Cappella del Guarini circondata dalle impalcature.


 

 

PIAZZA VITTORIO VENETO
In questa puntata andiamo a conoscere una delle zone più affascinanti di Torino: la splendida piazza Vittorio Veneto, "porta" orientale della città aperta verso la chiesa della Gran Madre e la retrostante collina.
Fu progettata nel 1825 da Giuseppe Frizzi, un ingegnere che riuscì con una trovata g eniale a mascherare la notevole pendenza della piazza (oltre 5 metri), attraverso la costruzione di edifici porticati ad altezza sfalsata.
E' considerata "lo spiazzo" più grande d'Europa, infatti malgrado la sua ampiezza non possiede giardini, né fontane. Per molti anni ha ospitato la sfilata dei carri durante il Carnevale torinese, ed è stata teatro di numerose manifestazioni politiche e musicali. Oggi è purtroppo ridotta ad enorme parcheggio all'aperto, ma un vasto programma di riqualificazione, in parte già realizzato, prevede il restauro degli edifici, una nuova pavimentazione e la costruzione di un parcheggio interrato; è allo studio anche la possibilità di abbellire la piazza con delle fontane a scomparsa. Tutto ciò permetterà ai cittadini di riappropriarsi di uno spazio così affascinante e per troppo tempo lasciato in abbandono. Nel frattempo sotto i portici sono sorti numerosi locali che rendono la piazza uno dei fulcri della movida torinese.
Dal punto di vista tranviario, piazza Vittorio svolge un ruolo importante: infatti è attraversata da ben 3 linee, il 13, il 15 ed il 16.
 


La splendida veduta sulla piazza presa dalla Gran Madre, con una vettura del 13 che si appresta a raggiungere il capolinea. La statua sulla destra raffigura Vittorio Emanuele I.


 

 

CHIESA DELLA GRAN MADRE
Situata al di là del Po, proprio di fronte a piazza Vittorio, è in stile neoclassico ed è di fatto una copia del Pantheon romano.
Il progetto fu commissionato dalla Città a Ferdinando Bonsignore per celebrare il ritorno del Re Vittorio Emanuele I dopo l'occupazione francese. Purtroppo il sovrano, che morì nel 1821, non poté vederla compiuta. Ci vollero infatti altri dieci anni perché la costruzione fosse conclusa.
Nei suoi sotteranei si trova l'ossario dei Caduti durante la I Guerra Mondiale.
 


A fianco della chiesa fa capolinea il tram numero 13, che le fa "da guardia" ormai da più di vent'anni. Recentemente ad esso si è aggiunta la motrice storica 2595, protagonista delle serate "Aperitram".


 

 

PONTE VITTORIO EMANUELE I
Costruito durante la dominazione napoleonica su progetto del francese Joseph Pertinchamp, fu iniziato nel 1810 ed inaugurato 4 anni più tardi, quando i Savoia tornarono a governare la città.
Fu il primo ponte in pietra a scavalcare il Po, in sostituzione di uno antichissimo in legno. Oggigiorno è assediato dal traffico, e per questo motivo è allo studio la costruzione di un nuovo ponte da realizzare più a valle, in modo da renderlo pedonale. Al suo imbocco, dal lato di piazza Vittorio, si trovano le rampe che scendono ai Murazzi, il lungofiume più famoso d'Italia, dove nelle notti d'estate si riversano migliaia di persone ad affollare i tanti locali che lo caratterizzano, per tirare avanti fino all'alba.
 


Una splendida veduta della Gran Madre e della collina retrostante, mentre il 13 imbocca il Ponte di pietra per buttarsi nuovamente nel caotico traffico cittadino...