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  Stazione di Giugliano

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  Vettura MA100 a Giugliano

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  Atrio Stazione Giugliano

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  Amici di Mondotram e GAFA tra le rotaie

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  Sala di controllo di Giugliano

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  L'Architetto Raffone spiega il suo progetto

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  Piano binari Stazione di Aversa Ippodromo

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  Stazione di Aversa Centro

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  Piano binari della Stazione di Aversa Centro

 


Il giorno 18 Aprile 2009, AIAT-Mondotram in collaborazione con il GAFA (Gruppo Amici Ferrovia Alifana) ha visitato in anteprima la tratta della nuova linea metropolitana Napoli-Giugliano-Aversa di Metrocampania Nord-Est (ex Alifana), con le stazioni di Giugliano, Aversa Ippodromo e Aversa Centro. L’opera era attesa da 30 anni: costruita nel 1914, l’Alifana venne chiusa nella tratta da Santa Maria Capua Vetere a Napoli nel 1976, mentre i lavori di potenziamento e ammodernamento, iniziati nel 1984, non furono mai portati a termine, lasciando gallerie e stazioni in stato di completo abbandono, con uno spreco di risorse di 500 miliardi di vecchie lire. Grazie all’intervento della Regione Campania, la situazione si è finalmente sbloccata: il progetto originario – ormai vecchio e inadeguato - è stato rielaborato e inserito nel nuovo sistema di metropolitana regionale, con la previsione di nuove fermate, l’interscambio con la linea 1 della metropolitana di Napoli nella stazione di Piscinola-Scampia e interventi architettonici di pregio, sulla scia del metrò dell’arte. Sono stati quindi reperiti i fondi, sia includendo l’intervento tra le grandi Opere da finanziare con la Legge Obiettivo, sia sfruttando i fondi europei del Por.

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  Scale Stazione Aversa Ippodromo

Per riavviare le opere si sono dovute, infine, risolvere anche altre questioni ataviche: basti pensare che è stato necessario addirittura demolire alcuni edifici abusivi condonati che si trovavano proprio sul tracciato della linea da costruire nell’area di Melito.
La tratta Mugnano - Aversa Centro, lunga circa 7 km, nella prima fase d’esercizio assicurerà una capacità di trasporto di 7.800 persone all’ora, con una frequenza delle corse ogni 15 minuti dalle 6 alle 23.15. Il tempo di percorrenza è di 12 minuti. A regime, l’intera tratta Piscinola-Aversa trasporterà 22 milioni di persone l’anno.
Fino al giorno 26 la tratta sarà percorribile gratuitamente da tutti: gli abitanti di Mugnano, Aversa, Giugliano, Melito, Qualiano e Villaricca, per una popolazione di oltre 800mila abitanti, potranno prendere comodamente il treno per raggiungere Piscinola e di lì, con l’interscambio della linea 1, il Vomero (in 25 minuti) o il centro di Napoli (40 minuti).
Oltre alla funzione trasportistica, le stazioni hanno anche una particolare valenza architettonica, facendo parte del cosiddetto “Progetto Arcobaleno”: ciascuna stazione della linea, infatti, è caratterizzata da un colore diverso dell’iride per alcuni elementi caratteristici come battiscopa, banchine, rivestimenti delle pareti; l’ultima, Piscinola-Scampia, ha in sé tutti i colori dell’arcobaleno. Questo l’abbinamento stazione/colore; (Teverola/rosso, Aversa 167/arancione,) Aversa centro/giallo, Aversa ippodromo/verde, Giugliano/azzurro, Melito/indaco, Mugnano/viola. L'apertura della nuova tratta è una fase importante in vista del completamento della linea. Entro il 2010-12, infatti, con il completamento della linea 1 e della linea di Metrocampania Nord-Est, si potrà disporre di un’unica grande rete su ferro che unirà Napoli, i Comuni a nord del capoluogo e il Casertano fino a Santa Maria Capua Vetere. Nel nodo di Piscinola, inoltre, si stanno costruendo anche le rampe di raccordo per permettere ai treni di MetroCampania di inserirsi direttamente (senza dunque necessità di cambiare treno) nell’anello della linea 1, e di percorrerne così tutte le fermate, cosa che avverrà intorno al 2010.

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  Atrio Stazione Giugliano

Le nuove stazioni sono dotate di telecamere a circuito chiuso e citofoni di emergenza, impianti di ventilazione sia nelle stazioni che in galleria ed un impianto antincendio all’avanguardia in Italia, attivo anche lungo tutto il sottobanchina, con lo scopo di spegnere l’eventuale incendio direttamente nel sottocassa del treno. Funzionanti anche ascensori e scale mobili per i disabili e monitor sulle banchine per le informazioni all’utenza.
Le stazioni, infine, sono raggiungibili anche con le linee di Anm e Ctp che hanno anche modificato appositamente i percorsi per servirle al meglio.


  Video di Antonio Bertagnin

 

 


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